Nel nostro ultimo articolo vi abbiamo lasciato in Piazza Bolognini. Oggi, per la seconda parte del nostro tour partiamo da Piazza Vigliena o Quattro Canti, poco distante da dove ci eravamo lasciati.

Posizionata ad un incrocio di due vie importanti di Palermo: Via Vittorio Emanuele e Via Maqueda. Frutto di una ristrutturazione urbana del seicento ha di fatto diviso la città in quattro parti, chiamate mandamenti: la Kalsa, Albergheria, il Capo e Castellamare o Loggia. La piazza si è formata grazie alle facciate concave dei palazzi agli angoli opposti dell'incrocio, decorati con fontane e statue.

Da qui in pochi passi potete raggiungere la Fontana Pretoria, detta anche "fontana della vergogna", per la nudità delle sue statue. E' davvero suggestiva, tra statue e giochi d'acqua disposti su tre livelli rialzati. La fontana è circondata da edifici degni di nota, a partire dal Municipio (o Palazzo delle Aquile) e dal retro di Santa Caterina.

La Chiesa del Monastero di Santa Caterina, merita senza dubbio una visita per i suoi interni e per capire come fosse la vita delle monache un tempo. La monache, solitamente di nobili origini, hanno contribuito a renderne sempre più ricchi gli interni in stile barocco.

Proseguite nella vostra visita fino a raggiungere la cupola esterna, da cui si gode di una meravigliosa vista sulla piazza Pretoria e l'omonima fontana.

Per una pausa nel chiostro del monastero, vi consigliamo nuovamente un dolce spuntino da I segreti del Chiostro. I loro dolci sono davvero strepitosi al punto che siamo tornati più volte.

Appena usciti da Santa Caterina, vi troverete di fronte altre due chiese che meritano la visita: la Martorana, con i suoi splendidi mosaici dorati che ricordano la Cappella Palatina e la vicina San Cataldo, dal curioso esterno arabeggiante con le cupole rosse, si presenta invece molto spoglia negli interni austeri e senza particolari decorazioni.

Ritornate sui vostri passi verso i Quattro Canti e da qui proseguite lungo Via Maqueda. Lungo il tragitto verso la prossima tappa, troverete diversi punti per uno snack dolce a base di cannolo da Costa o per le arancine di Ke Palle.  

Il Teatro Massimo merita senza dubbio una visita, non solo per la sua dimensione che lo rende il più grande edificio teatrale d'Italia e il terzo in Europa, ma anche per tutte le accortezze tecniche e la cura dei dettagli che furono utilizzati nella sua costruzione. Il suo palcoscenico è tra i pochi che nei suoi 1200m quadri hanno ospitato non solo scenari particolari e cavalli, ma persino degli elefanti! Altre particolarità sono senza dubbio il soffitto del auditorium, con una serie di pannelli in grado di aprirsi verso l'esterno e infine la sala pompeiana, che con la sua particolare acustica permetteva agli ospiti del teatro di chiacchierare in modo riservato pur essendo in una sala comune.

Politeama

Proseguite poi fino a raggiungere l'imponente Teatro Politeama, che si trova dall'altro lato della strada.

Da qui ha inizio l'elegante Via della Libertà, su cui si affacciano palazzi dallo stile classico e negozi alla moda.

Ritornate sui vostri passi fino a raggiungere alcuni edifici religiosi degni di nota, tra cui spicca l'oratorio del Rosario di Santa Cita e la Cappella dei Lanza nella Chiesa di San Mamiliano (ex Santa Cita) . Un vero e proprio trionfo di arte barocca, con un insieme di stucchi che rappresentano scene di vita quotidiana, angeli e santi.

A poca distanza, fate un tappa alla Rinascente, dal cui balcone si può ammirare la bella vista sulla piazza sottostante e sulla chiesa di San Domenico. Proprio da qui, ha inizio il mercato di Vucciria, molto più piccolo se confrontato con quello di Ballarò, offre diverse tipologie di streetfood.

Foro Italico

Proseguite in direzione del lungo mare, verso Piazza Marina: è una delle più vaste della città e in gran parte occupata da un giardino dove si trova anche un ficus storico dalla dimensioni impressionanti. Da qui il mare è davvero a poca distanza e se ne avete voglia, potete proseguire per una bella passeggiata lungo il Foro Italico. In zona si trovano poi alcuni murales degni di nota, come quello dedicato a Borsellino e alcuni di impressionanti dimensioni, collocati sulle facciate delle case popolari, dedicati ai temi legati all'integrazione e alla religione.

Ultima tappa di questo tour è Santa Maria dello Spasimo, il cui interno è a cielo aperto. Della chiesa non resta molto, se non le pareti delle navate principali. Oggi la chiesa è un centro culturale per eventi e concerti.

Ci sarebbe stato ancora molto da vedere e approfondire su Palermo. In questo primo assaggio abbiamo lasciato indietro musei e alcuni edifici degni di nota. Sarà un buon motivo per tornare a visitarla in futuro!

Nei dintorni

A circa 40min di distanza dal centro in posizione sopraelevata in zona collinare, si trova l'imperdibile Duomo di Monreale, che merita senza dubbio di essere inserito nel vostro tour. L'edificio colpisce dall'esterno per le sue impressionanti dimensioni, create anche dall'inclusione nella struttura di un monastero benedettino.

Gli interni poi, ti lasciano a bocca aperta per il tripudio di mosaici dorati che ricoprono ogni superficie, come il Cristo Pantocratore posizionato nella cupola dell'altare, che ricorda molto quello della Cattedrale di Cefalù.