La Norvegia mi aveva sempre incuriosito in passato per la sua natura incontaminata e le stagioni estreme: il sole di mezzanotte in estate e la notte polare in inverno. Quest’anno abbiamo deciso di iniziare ad esplorarla a fine dicembre, visitando due località: Tromsø, la più grande città oltre il circolo polare artico (ben 400km oltre!) e Bergen, città molto caratteristica situata più a sud. In questo primo post vi racconterò di Tromsø e delle attività che abbiamo organizzato durante i nostri tre giorni di soggiorno.

La Cattedrale Artica

La notte polare è un periodo di buio prolungato che si verifica nelle parti della terra comprese tra uno dei due poli e il circolo polare relativo.  Arrivati a Tromsø in una data vicina al suo culmine (solstizio di inverno), abbiamo effettivamente constatato che le ore di luce sono davvero poche (più o meno due ore, tra le 11 e le 13) e in ogni caso il sole non sorge mai oltre l’orizzonte. Per rivedere il sole, gli abitanti di Tromsø devono aspettare fino a metà gennaio. Infatti, il 21 gennaio di ogni anno viene organizzata la festa del Soldagen, che celebra il primo giorno in cui il sole fa ritorno in città dopo i mesi invernali.  Non vedere mai il sole è una sensazione strana, anche se devo ammettere che la località si presta ad essere apprezzata con il buio. Tutte le case caratteristiche in legno sono illuminate e decorate nei dettagli, in modo tale da far sentire meno la mancanza del sole.

Tromsø un tempo era un importante centro per la pesca e la caccia alle foche. Oggi è nota invece più dal punto di vista turistico ed è considerata tra i luoghi migliori per vedere l'aurora.  Vale sicuramente la pena fare una passeggiata per la sua via principale Storgata, che nel periodo invernale viene addobbata con decorazioni e lucine. Lungo questa strada, troverete le due chiese della città la Domkirke (l'abbiamo trovata sempre chiusa) e la chiesa cattolica di Tromsø, nei pressi della piazza Stortorget.

Noi a Tromso

Non aspettatevi in ogni caso una grande città: il suo centro si percorre a piedi in non più di 1 ora. Per questo, oltre alle attrattive della città, vi consiglio di programmare gite ed escursioni di vostro interesse. L'offerta è davvero varia, oltre alle classiche escursioni per vedere l'aurora, è possibile organizzare ciaspolate nella neve, percorsi in slitta trainata dai cani, giornate con le renne e per conoscere qualcosa in più sul popolo Sami o escursioni di più giorni nella natura e tanto altro. Nel nostro caso abbiamo deciso di optare per l'escursione alla ricerca dell'aurora e per l'esperienza con le renne. Vi raccontiamo le nostre escursioni più nei dettagli.

Alla ricerca dell'Aurora Boreale con Northernshots Tours

Avevamo sottovalutato la presenza di persone a Tromsø e ci siamo trovati quindi a prenotare con poco anticipo l'escursione da casa. L'operatore che avevamo scelto non era più disponibile e abbiamo optato per quella che ci avevano consigliato come seconda scelta. Il tour che abbiamo prenotato da casa è un tour che prevede un numero elevato di partecipanti: eravamo ben in tre autobus. Per questo motivo siamo dovuti arrivare 45 minuti prima della partenza nel luogo di ritrovo. La nostra guida si chiamava Morgane e si è rivelata molto brava nel intrattenerci durante il viaggio,  parlandoci dell’aurora.

L’aurora boreale per essere vista richiede il verificarsi di tre requisiti fondamentali: il primo è il buio: bisogna essere quindi in un luogo lontano da fonti luminose artificiali; il secondo è il cielo terso: non devono essere infatti presenti nuvole, perché con le nuvole è impossibile vedere l’aurora e il terzo punto: l'attività solare, più intensa è l’attività solare, più sarà probabile vedere una splendida aurora.

A differenze di come molti pensano, l’aurora non è un fenomeno strettamente legato al periodo invernale, ma il verificarsi in contemporanea dei tre fattori che vi ho appena indicato. Quindi ci potrebbe essere anche una super intensa attività solare in estate, ma la mancanza del buio per il sole di mezzanotte ci impedisce di vederla. Con il pullman abbiamo viaggiato per oltre due ore e mezza prima di raggiungere il punto in cui il cielo effettivamente presentava le caratteristiche necessarie e ci siamo quindi appostati nell’attesa di vedere l’aurora. Proprio durante questa attesa Morgane ci ha segnalato anche un quarto e ultimo fattore necessario per vedere l’aurora: la pazienza!

L'aurora boreale, foto scattata da Morgane

Al di là di trovarsi nel posto con le carte in regola per vederla danzare nel cielo, è necessario anche aspettare che si manifesti. Considerando le condizioni pessime di tempo che abbiamo lasciato a Tromsø, devo dire che le nostre guide sono state molto brave. Siamo infatti riusciti a vedere i bagliori verdastri dell’aurora nel cielo danzare in maniera molto veloce. Non l’aurora nel suo più grande splendore, ma non ci possiamo lamentare del nostro primo incontro. La nostra attrezzatura fotografica non era adeguata per riuscire a riprenderla al meglio e per questo dobbiamo quindi ringraziare Morgane che ci ha fornito una foto scattata durante la serata e sicuramente rende molto di più l'idea di quello a cui abbiamo assistito.

Se volete qualche informazione in più su questo operatore, potete visitare il sito Northernshots Tours, dove trovate anche pubblicate le foto scattate durante i tour, suddivise per giorno.

Esperienza con le renne e popolo Sami con Aurora Alps

Il giorno successivo abbiamo deciso di partecipare all'escursione con le renne al mattino,  che comprendeva un giro in slitta e una chiacchierata con un Sami. I Sami sono un popolo indigeno che vive nelle vaste distese del Grande Nord (il loro territorio, definito Sápmi include parti di Finlandia, Norvegia, Russia e Svezia). Sono un popolo nomade, che si dedica all'allevamento delle renne.

La nostra renna

Arrivati al campo, abbiamo subito indossato delle tute per potere trascorrere in tranquillità e al caldo la nostra giornata. Abbiamo potuto socializzare un po’ con i cani da slitta che mi aspettavo fossero husky, mentre in realtà sono cani di diverse razze, di taglia media. I cani sono comunque molto socievoli si sono fatti accarezzare volentieri e fotografare senza alcun problema.

Dopo questa visita ai cani, ci siamo recati a vedere le renne e le abbiamo accompagnate al guinzaglio in prossimità della slitta. Una volta agganciate, siamo partiti insieme alla nostra guida Sami per una giro sulla slitta immerso nella natura, che è durato circa 30 minuti.

Terminata la passeggiata, siamo entrati in una tenda dove un Sami ci ha raccontato la storia e la cultura della sua popolazione, abbiamo sorseggiato un tè e ci ha mostrato tutti i capi di abbigliamento che vengono realizzati con il pellame della renne. L’allevamento delle renne regola tutto il ritmo della loro vita e nel bene e nel male questo include anche utilizzare il loro pellame per vestirsi e mangiare la loro carne. Prima di rientrare con il pullman, abbiamo pranzato tutti insieme con una zuppa calda a base di pesce.

Per maggiori informazioni su questo operatore, potete visitare il sito Aurora Alps.

Come vi accennavo prima, la città non è molto grande e queste sono le cose che riteniamo imperdibili:

Funivia Fjellheisen

Questa funivia vi permette di salire sul monte Storsteinen. Tenete conto che il biglietto è abbastanza caro (210NOK a/r), ma se il tempo sarà clemente, la vista dell'alto della città è davvero stupenda. Al momento del nostro arrivo purtroppo il tempo era davvero pessimo, completamente nuvoloso, con visibilità limitata. Abbiamo fatto tappa nel bar presente in vetta per un vin brulè e un waffle e nel giro di pochi minuti si è aperta tutta la vista sulla città. Il tempo qui varia velocemente, quindi non fatevi scoraggiare se quando salite si annuvola: aspettate un attimo e si potrebbe aprire una giornata favolosa. Se venite a Tromsø nel periodo primaverile o in estate, da qui partono numerosi sentieri.

Il panorama senza nuvole su Tromsø

Cattedrale Artica

La Cattedrale Artica (Ishavskatedralen) ha il primato di essere quella posizionata più a nord del mondo ed è un esempio di architettura moderna che ben si adatta al contesto locale. La sua forma infatti rimanda alla forma delle tende Sami o alle punte di un iceberg. Il suo interno è abbastanza minimale ed è caratterizzato da lampadari che sembrano fatti di ghiaccio e una splendida vetrata a mosaico.

Magic Ice Bar

Il Magic Ice Bar è un bar fatto completamente di ghiaccio, dove è possibile entrare ad osservare le diverse decorazioni scolpite nel ghiaccio, sorseggiando un drink servito in bicchieri fatti di ghiaccio. Esperienza particolare e sicuramente simpatica per passare in allegria un oretta e scattare qualche foto.

Pub

Ci sono diversi pub a Tromsø dove andare a bere una birra  locale o ascoltare la musica dal vivo, noi siamo stati in due locali: il pub Ølhallen e il pub Rorbua.

Il pub Ølhallen è il più antico della città ed è collegato allo storico birrificio Mack, in attività dal 1877. Si possono assaggiare un numero infinito di birre locali e il personale è molto disponibile per fornire consigli su cosa degustare, vista l'infinita scelta.

Il Rorbua Pub è un locale molto caratteristico, molto più piccolo rispetto al primo e in centro, vicino al nostro hotel. Il locale è frequentato anche da gente del posto per la buona birra locale e la musica dal vivo.

Nel complesso, Tromsø è una città che merita una visita e che abbiamo imparato a conoscere durante questi tre giorni di soggiorno, che ritengo più che sufficienti nel periodo invernale per svolgere una serie di attività e visitare la città. Sicuramente potrebbe essere curioso e particolare tornare a vederla durante il periodo estivo, durante la fase del sole di mezzanotte, quando il sole quasi non tramonta mai. Da Tromsø abbiamo preso un ulteriore aereo per recarci nella seconda tappa del nostro viaggio in Norvegia, Bergen, che vi racconterò in un prossimo post.

Le casette illuminate che si affacciano sul fiordo
Gli alberi luminosi sparsi per Tromsø

Prima di partire

  • Cosa porto di abbigliamento? Differentemente da quanto si potrebbe pensare considerando la latitudine di Tromsø, le temperature non sono poi così estreme. Le correnti del Golfo infatti rendono il clima relativamente mite (in proporzione alla sua latitudine, logicamente!), ma al tempo stesso un po’ instabili. Vi consiglio in ogni caso di portare abbigliamento tecnico invernale, calzature comode da trekking e adatte anche alla neve
  • Cosa fare per i tour? Noi siamo partiti un po’ in ritardo con le prenotazioni da casa e alla fine abbiamo fermato solo il tour per la ricerca dell’aurora. All’Ufficio del Turismo sono molto disponibili e infatti ci siamo affidati a loro per prenotare l’escursione con le renne ed è stata un’ottima scelta. Se non siete qui come noi in prossimità del Capodanno, potete prenotare con anticipo da casa o affidarvi a loro quando siete qua, pianificando in base al meteo
  • Dove alloggiare? La Norvegia, come molte altre località del nord, è cara soprattutto quando si parla del mangiare. Noi abbiamo quindi optato per una soluzione che fornisse anche un pasto serale. Abbiamo scelto il Clarion Collection Hotel With. Siamo stati molto soddisfatti per la posizione assolutamente centrale, la buona colazione, lo spuntino pomeridiano e la light dinner, che di fatto è una cena vera e propria
  • Come muoversi? Per arrivare in città potete prendere il bus Flybussen oppure i più economici bus locali (linee 40 e 42, biglietto a 31NOK) che in soli 15 minuti vi portano in centro. La città si gira poi comodamente a piedi, a parte il tratto un po' più lungo per arrivare alla funicolare Fjellheisen, che abbiamo raggiunto con il bus 26
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