Muscat e dintorni: tutto ciò che non puoi perderti
Proseguiamo il racconto del nostro viaggio in Oman con un articolo interamente dedicato alla sua capitale, per molti il punto di ingresso in questo paese affascinante.
A Muscat le attrazioni di interesse sono tantissime, noi ne abbiamo selezionate alcune che riteniamo essere imperdibili e le abbiamo organizzate in paragrafi: moschee, edifici moderni, Mutrah e i dintorni della città.
Le Moschee: la bellezza dell'architettura omanita
Partiamo senza alcun dubbio dalla Grande Moschea, un edificio impressionante per la sua eleganza e per la sua imponenza, voluta dal Sultano Qaboos, che nel corso del suo mandato ha fatto la differenza per il suo paese. Il nostro consiglio, per evitare la folla è di visitarla di prima mattina.
Una volta superati i giardini, la prima sala che si incontra è quella riservata alla preghiera delle donne. Molto sobria e di piccole dimensioni rispetto a quella dedicata agli uomini che segue.
Qui la prima cosa che catturerà il vostro sguardo è il particolare lampadario di 14 metri che domina il centro della sala e l’enorme tappeto (che ahimè ha perso il primato del più grande del mondo qualche anno fa). La sala è riccamente decorata, molto bello il pulpito dove il lettore annuncia la preghiera e le piccole scaffalature dove sono conservate le copie del corano per i fedeli. La sala è davvero impressionante nella sua eleganza e nella sua ricchezza di decori.
Una volta usciti, percorrete alcuni degli atri più importanti e dei diversi corridoi colonnati, hanno davvero un fascino senza tempo.
Diverse sono le moschee che cattureranno la vostra attenzione, durante i vostri spostamenti attraverso la città, ma verificate prima se l’ingresso è consentito in visita ai non praticanti.
Noi per curiosità ci siamo fermati alla Alawi Mosque Asma Bint, di influenza marocchina. Ricorda una piccola Alhambra con i suoi cortili, fontane e arcate moresche e un insolito orologio sul minareto.
L'altra moschea che abbiamo ammirato diverse sere dal balcone della nostra camera è l'imponente Mohammed Al Ameen Mosque. Costruita in marmo bianco, di notte viene illuminata in tonalità blu, oro e risalta in tutto il panorama circostante.
Edifici moderni di Muscat: Opera e centri commerciali
A poca distanza si trova la Royal Opera house, uno dei teatri d'opera più prestigiosi del Medio Oriente. L'edificio si distingue per le sue eleganti arcate in pietra calcarea che vengono valorizzate dall'illuminazione serale. Fate due passi per lo spiazzo di fronte all'edificio e per l'elegante centro commerciale annesso.
Per un po' di shopping e un'esperienza insolita, fatevi un giro al Mall of Oman. Oltre a diversi negozi di brand locali e un fornitissimo supermercato, qui troverete anche Snow Oman, un ambiente dove nevica, si può pattinare sul ghiaccio e giocare a palle di neve. Anche se non volete provare l'esperienza di persona, potrete godervi il panorama innevato attraverso le svariate vetrate che si afficiano sul centro commerciale.
Mutrah: il quartiere storico di Muscat
La parte più storica della città offre attrazioni storiche da raggiungiere con una semplice passeggiata. Il cuore è senza dubbio l'elegante Palazzo del Sultano Al Alam, con la sua facciata blu e oro, contrasta con tutte le altre costruzioni dai colori tenui.
A poca distanza, si trovano poi i due forti gemelli che vigilano sul porto vecchio – Mirani e Jalali – torri di guardia portoghesi del XVI secolo che si ergono sulle rocce a protezione della baia.
Poco distante, il castello di Al Alam e il Museo Nazionale dell’Oman ci hanno permesso di approfondire la storia millenaria del sultanato. Il museo merita la visita e ha anche alcuni spazia misura di bambino.
Passeggiando lungo la Corniche, ci siamo addentrati nel souq di Mutrah, un labirinto coperto dove l’aria è satura di incenso, ambra e spezie: tra le bancarelle stracolme di argento lavorato, khanjar (i tradizionali pugnali omaniti), stoffe ricamate e montagne di datteri, abbiamo osservato le vivaci contrattazioni. Il souq è divenuto forse un po' commerciale, se siete alla ricerca di autenticità vi consigliamo di spostarvi verso Seeb.
Se volete fare due passi in tranquillità, vi consigliamo il Riyam Park, qui troverete diversi giochi adatti ai bambini, passeggiate nel verde e uno dei punti di vista migliori sul grande incensiere monumentale, simbolo dell’importanza storica dell’incenso nel commercio omanita.
Anche di sera il centro di Mutrah ha il suo fascino, vi consigliamo quindi di tornarci anche quando il sole è calato.
Daymaniyat: nuotando con le tartarughe
Tra le esperienze più insolite del nostro viaggio, c'era una avventurosa notte in campeggio alle isole Daymaniyat per assistere al magico fenomeno della bioluminescenza – quel bagliore blu elettrico prodotto dal plancton marino che si illumina al movimento dell’acqua, creando scie luminose nel buio della notte. Purtroppo il brutto tempo ha costretto gli organizzatori ad annullare il campeggio sull'isola, così abbiamo ripiegato su un’escursione in giornata che si è comunque rivelata indimenticabile.
Equipaggiati con maschera e pinne, ci siamo immersi nelle acque turchesi e abbiamo avuto la fortuna di nuotare accanto alle tartarughe marine verdi, osservandole planare elegantemente tra i coralli e risalire in superficie per respirare, regalandoci momenti di pura meraviglia in uno degli ecosistemi più incontaminati dell’Oman.
Nei dintorni di Muscat:esperienze da local
Insieme a Khalifa abbiamo esplorato alcuni dei luoghi più autentici nei dintorni di Muscat. Al souq di Seeb abbiamo respirato l’atmosfera vera dell’Oman, lontani dai circuiti turistici, tra bancarelle di spezie, datteri e artigianato dove davvero le persone del posto fanno acquisti.
Tra le varie botteghe a cui non ho resistito, quella che confeziona splendidi vestiti dai colori sgargianti. Qui ho trovato un meraviglioso abito che ho poi indossato nella nostra giornata nel deserto.
Ci siamo poi spinti verso sud-est, in un luogo non definito sulla cartina, che Khalifa chiama il suo Secret place. Qui la costa si fa spettacolare con insenature simili a fiordi che si insinuano tra le montagne rocciose e il mare turchese. Siamo rimasti ad osservare questo panorama fino al tramonto, che ha iniziato a tingere il cielo di un rosa tenue.
La gita più memorabile e che difficilmente avremmo fatto da soli è stata quella che ci ha portato ad Ain Athawwarah, dove le alcune sorgenti termali alimentano piccole piscine scorrono in mezzo al paesaggio arido.
Qui abbiamo incontrato un gruppo di giovani studentesse, che giocavano allegramente lungo il fiume. Mi ha colpito la loro spensieratezza e la felicità che esprimevano.
Abbiamo poi proseguito attraverso una vallata arida e selvaggia fino al villaggio di Wakan, arroccato sui monti Hajar. Per raggiungere il villaggio serve necessariamente un'auto 4x4: la strada è tutta sterrata e piuttosto ripida.
Abbiamo passeggiato lungo le vie del paese, fino ad arrivare ad un punto panoramico in cima al villaggio. Da qui abbiamo apprezzato la vista sulla vallata circostante, con terrazze coltivate che testimoniano secoli di vita montana in questi luoghi estremi.
Non sono poi mancanti incontri con caprette curiose, che hanno accettato con piacere un po' di foglioline fresche.
Prima di partire
- Dove soggiornare? Noi abbiamo scelto una posizione strategica per gli spostamenti, nella parte moderna di Muscat, a pochi passi dalla Mohammed Al Ameen Mosque e dal Mall of Oman. La struttura scelta Fraser Suite dispone di ampi e comodi appartameti dotati di tutti i comfort, parcheggio interno privato, un comodo ristorante che fa anche asporto e la piscina sul tetto per una nuotata rilassante
- Dove mangiare? Per i pranzi abbiamo sempre optato per soluzioni semplici, piccoli ristoranti locali o indiani. Amiamo sperimentare e in un'occasione abbiamo deciso di provare anche a mangiare con le mani. Ci siamo accomodati in una saletta riservata (qui è un uso piuttosto comune) e ci siamo resi facilmente conto di quanto siamo inesperti! L'unico ristorante che ci sentiamo di consigliarvi caldamente è Rozna, un ambiente unico ispirato all'architettura delle antiche fortezze omanite. Tra i piatti da non perdere lo shuwa, carne marinata e cotta lentamente sotto terra e i piatti a base di curry, il tutto accompagnato dal raqaq, un pane tipicolo omanita, simile a una piadina cotto al momento su una piastra di metallo
- Devo prenotare qualcosa prima? Se volete provare l'esperienza alle Daymaniyat, che si tratti della gita in giornata o del soggiorno di una notte, vi consigliamo di prenotarlo in anticipo per non dover perdere tempo durante il vostro soggiorno per assicurarvi un posto a bordo nel giorno prescelto. consigliamo di curiosare tra le infinite proposte di Civitatis per esperienze imperdibili di uno o più giorni